Conoscere il Cavallo

La conoscenza del cavallo, anche in modo basilare, è fondamentale per approcciarsi al meglio a questo meraviglioso animale.

L’evoluzione del cavallo è cominciata dai 55 ai 45 milioni di anni fa e ha portato dal piccolo Hyracotherium con più dita, al grande animale odierno, a cui rimane un unico dito.

Il cavallo ha accompagnato e accompagna l’uomo in una notevole varietà di scopi: ricreativi, sportivi, di lavoro, bellici, agricoli, ludici e terapeutici.

Tutte queste attività hanno dato vita a diversi modi di cavalcare e guidare i cavalli, usando ogni volta i finimenti, ossia gli accessori, più appropriati.

Le oltre trecento razze di cavalli si dividono in base alla corporatura e in base al temperamento: a sangue freddo, mezzo sangue e i cosiddetti purosangue.

A seconda della razza e della cura con cui è stato mantenuto, il cavallo domestico ha una vita media variabile dai 25 ai 30 anni, più raramente supera i 40 anni di vita. Il record è detenuto da Old Billy, un cavallo del XIX secolo morto all’età di 62 anni.

A seconda dell’età e del sesso ci si può riferire ad un cavallo in vari modi:

Puledro: cavallo con meno di un anno di vita.

Giumenta: femmina adulta di cavallo.

Stallone: maschio adulto di cavallo capace di riprodursi.

Castrone: cavallo castrato di qualsiasi età.

 

GESTAZIONE

La giumenta, ha un periodo di gestazione dei puledri di circa undici mesi, al termine dei quali il piccolo, una volta partorito, riesce a stare in piedi e a correre da solo dopo pochissimo tempo.

Solitamente l’addomesticamento avviene dopo i tre anni di vita dell’animale. A cinque anni è completamente adulto.

 

Conformazione e struttura del cavallo – Immagine presente su Wikipedia, usata a scopo illustrativo.

 

ANATOMIA

Conformazione esterna e struttura del cavallo:

1) regione brachiocefalica
2) scapola
3) garrese
4) dorso
5) regione lombare
6) groppa
7) punta dell’anca
8) anca
9) natica
10) coda
11) coscia
12) addome
13) regione delle cinghie
14) costato
15) braccio
16) petto
17) punta della spalla
18) regione sottoioidea

 

Testa

La testa del cavallo può essere di colore uniforme o con chiazze bianche.

 

Denti

Alla nascita, il puledro è apparentemente privo di denti, ma già dopo la prima settimana di vita spuntano gli incisivi superiori, ai quali seguiranno gli altri.

Nell’adulto il numero dei denti dipende dal sesso: 40 nel maschio e 36 nella femmina, in particolar modo nel maschio sono presenti due canini (o scaglioni) superiori e due inferiori, che nella femmina compaiono raramente. 

I denti sono un’utile elemento di valutazione per determinare l’età del cavallo, sia per l’inclinazione che per l’usura, che più il cavallo è anziano, più sarà evidente.

 

Apparato digerente

Il cavallo è un erbivoro monogastrico (all’esofago segue direttamente un solo sacco stomacale). L’apparato digerente è formato da:

  • bocca
  • esofago
  • stomaco
  • intestino tenue (piccolo intestino)
  • intestino crasso (grande intestino, formato da: crasso, colon e retto)

Fondamentale per una buona digestione, è la masticazione.

Per questo motivo il cibo si ferma nello stomaco solo per breve tempo, mentre permane a lungo nell’intestino nel quale avvengono le fasi più importanti del processo digestivo e di assimilazione.

 

Mantelli

Il mantello è il complesso dei peli che rivestono il corpo del cavallo, proteggendolo dagli agenti atmosferici.

Il suo colore e disegno è l’elemento tra i più significativi nella distinzione tra i soggetti, ogni animale, anche se apparentemente sembra dello stesso colore, nel mantello ha caratteristiche e particolarità che servono per il suo riconoscimento.

I mantelli base sono:

  • Baio: Il baio presenta crini ed estremità nere e corpo marrone in tutte le sue gradazioni. Il baio è il più diffuso.
  • Morello: È un manto completamente nero che caratterizza alcune razze
  • Sauro: È marrone rossastro o color zenzero. Può variare dal marrone chiaro ai colori più scuri. La coda e la criniera sono dello stesso colore del mantello, o leggermente più chiari o più scuri.
  • Grigio

 

CARATTERE

È importante conoscere bene il carattere del cavallo e ricordarsi sempre che è un animale che va rispettato e non va di certo sottovalutato.

Il cavallo è in grado di mostrare le sue sensazioni grazie alle sue espressioni.

Tra le peculiarità del cavallo, una delle più importanti è il suo modo di muovere le orecchie in molte direzioni che gli permette di captare tantissimi suoni, soprattutto quando l’esemplare non vede bene.

Infatti, quando un cavallo ha questo tipo di problema, muove molto di più le orecchie rispetto ai suoi simili che hanno una vista buona e quindi si aiuta molto  con l’udito.

Questo animale se la cava bene anche con i movimenti delle labbra. Prende gli alimenti con il labbro superiore mentre, altri animali utilizzano ad esempio la lingua.

Nei cavalli, le vibrisse  si trovano sulle labbra. Si tratta di peli che sensibilizzano il cavallo al punto di sapere cosa mangiare  e che cosa invece no. Quindi sono importantissimi e non vanno tagliati.

 

Fonte: il presente articolo è composto dalle conoscenze/esperienze dell’autrice e da vari spunti tratti da Wikipedia. Attribution: Wikipedia

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